La pulizia del cucciolo

La pulizia, nei cani, è il risultato dell’educazione. Dall’età di 2 mesi, cioè dopo le sue prime vaccinazioni, bisogna portare fuori il cucciolo. Le uscite, fino a 4 mesi di età, avranno luogo ogni 5 o 6 ore, al risveglio e  dopo i pasti. Inizialmente scegliete un punto dove possa ritrovare i propri odori, che poi servirà per le successive volte perchè il cucciolo deiezioni sempre nello  stesso posto. All’inizio, quando sporcherà nel punto desiderato, bisognerà ricompensarlo sistematicamente sia con la voce che con le carezze. Nonostante tutta  la buona volontà e l’impegno del proprietario, all’inizio dell’apprendimento accadranno degli incidenti; se il proprietario scopre che il cane ha sporcato in casa,  non deve punirlo in alcun modo ma mandare in estinzione questo comportamento facendo finta di niente (a meno che non lo colga sul fatto).  Evitate la tecnica del foglio di giornale in casa, perchè il cucciolo lo identificherà con il luogo destinato alla escrezione e vi si atterrà, al punto che, quando sarà  portato fuori, attenderà il rientro in casa per fare i suoi bisogni. Non bisogna mai interrompere una passeggiata appena il cane ha fatto i suoi bisogni, perchè in  breve tempo lo associerà alla fine della passeggiata stessa.  E’ necessaria anche l’educazione all’obbedienza per la convivenza uomo-cane. L’educatore è un professionista che vi permetterà di percepire e comprendere nel migliore dei modi le azioni ed i segnali del vostro cane e vi  insegnerà come reagire in maniera coordinata e adeguata. Quando gli uomini ed i cani imparano a interpretare gli uni i segnali degli altri, possono  cooperare in modo efficiente; tuttavia non bisogna ritenere che una corretta relazione tra uomo e cane risulta sempre automatica: malgrado tutte le  similitudini, esistono anche delle differenze tra le due specie che possono causare incomprensioni fatali.  Uno dei momenti fondamentale perchè l’educazione possa avere successo è l’auto-valutazione, cioè è il momento in cui i proprietari riescono a  riconoscere (anche facendosi consigliare dal veterinario) che esiste un problema fra loro ed il cane e che questa problematica può essere risolta  con successo avvalendosi dell’aiuto di un professionista. 

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